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Finanziaria/ Sul piatto 4 miliardi. Saltano Irap, Irpef e affitti
Roma, 26 nov. (Apcom) - Nulla di fatto sul taglio dell'Irap, sulla cedolare secca sugli affitti e sull'aumento delle detrazioni Irpef per le famiglie numerose. Alla Consulta economica del Pdl ha vinto la linea del rigore del titolare dell'Economia, Giulio Tremonti. Sul piatto ci saranno i 4 miliardi attesi dallo scudo fiscale e andranno a finanziare prevalentamente interventi sul sociale, dalla scuola al 5 per mille, dagli ammortizzatori alla non autosufficienza. E' in arrivo anche un aumento del fondo di garanzia per le Pmi, altre risorse per la sicurezza, la giustizia e le missioni all'estero. Il taglio delle tasse è rimandato all'anno prossimo, ma soltanto se la situazione dei conti sarà più rosea. Nel braccio di ferro con la maggioranza sembra averla spuntata il ministro dell'Economia, che, tuttavia, sì è mostrato collaborativo e disponibile ad ascoltare le richieste di tutti, ma pronto a resistere a eventuali nuovi assalti alla diligenza tipici delle vecchie Finanziarie. Anche il comunicato ufficiale della riunione, durata circa 3 ore, parla di "condivisione" e discussione "ampia e costruttiva". Ma il confronto prosegue. Oggi è previsto un nuovo incontro con Pdl e Lega con "l'obiettivo - recita il comunicato - di definire un testo condiviso che sia approvato già in commissione Bilancio". Una precisazione non casuale dal momento che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha posto il veto su un eventuale ricorso alla fiducia su un maxiemendamento deciso dall'esecutivo. Un tale comportamento per il presidente di Montecitorio significherebbe "per il Parlamento non poter svolgere il suo compito". Infatti, ha spiegato, "non tutte le fiducie hanno lo stesso impatto politico, in questo caso si tratterebbe di una questione di rispetto del governo nei confronti del Parlamento". A fare il punto della situazione sarà questa mattina lo stesso Tremonti invitato a partecipare ai lavori della commissione Bilancio della Camera. Gab