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Pakistan/ Islamabad, mandato arresto ministro Interni (Arabiya)
Roma, 18 dic. (Apcom) - Un Tribunale di Islamabad ha emesso un mandato d'arresto contro il ministro dell'Interno pachistano, Rehman Malik. Lo ha riferito in una notizia dell'ultima ora l'emittente satellitare saudita al Arabiya. Dopo il divieto di lasciare il paese imposto ieri al ministro della Difesa per andare in visita ufficiale in Cina, il ministro degli Interni diventa così il secondo esponente del governo vittima della decisione della Corte suprema di revocare l'amnistia al presidente Zardari. Ieri il principale partito di opposizione, la Lega musulmana del Pakistan-Nawaz (PML-N), ha chiesto le dimissioni di Zardari e dei ministri interessati dal provvedimento della Corte. Mentre, secondo quanto si legge oggi sul Guardian, anche il ministro dell'Interno Rehman Malik sarebbe tra le 248 persone a cui sarebbe stato imposto di non lasciare il paese. Questa mattina il governo pachistano ha smentito le indiscrezioni sulla preparazione di un colpo di stato per destituire il presidente Asif Ali Zardari dopo l'annullamento da parte della Corte Suprema di un decreto di amnistia che lo riguarda. "E' il caos. Nessuno sa come andrà a finire", ha commentato Cyril Almeida, editorialista del quotidiano Dawn. La Corte Suprema del Pakistan ha annullato mercoledì un decreto del 2007 che concedeva l'amnistia a Zardari, eletto l'anno successivo, e a molti dei suoi ministri. Zardari resta per ora protetto dalla sua immunità presidenziale per i casi di corruzione che lo riguardano direttamente. Ma la decisione della Corte su questo decreto, che protegge oltre 8.000 personalità politiche e del mondo degli affari, permette di riaprire i procedimenti giudiziari contro alcuni stretti collaboratori del capo dello Stato, destabilizzando un governo già molto contestato dall'opinione pubblica.