Par condicio/ Agcom annulla delibera private,su talk palla a Rai
Roma, 12 mar. (Apcom) - Informazione politica sulle private, talk show che tornano in ballo per la Rai. Oggi il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva della delibera Agcom avanzata da Sky e Telecom Italia Media, consentendo a Sky di proseguire con i faccia a faccia e a Mediaset di riportare l'informazione politica, ad esempio, a Matrix. L'Agcom annulla la delibera e cambia il quadro a due settimane dal voto: ora la palla, per l'informazione Rai, passa al Cda, convocato in seduta straordinaria lunedì alle 12.
Il Tar, nel suo dispositivo, conferma i dubbi sollevati da conduttori, opposizione, dal Presidente della Vigilanza Zavoli e anche da parte del Cda Rai, in primis il Presidente Paolo Garimberti: la delibera Agcom, che ricalca il regolamento della Vigilanza laddove sottopone l'informazione alle regole della comunicazione politica, viola l'articolo 2 della legge sulla par condicio che tiene ben distinte le due cose. Distinzione, si legge nel dispositivo, che rende illegittima l'applicazione della comunicazione politica all'informazione. Distinzione su cui si è basata anche la Consulta, con una sentenza del 2002, per definire costituzionale la legge sulla par condicio.
Con lo stop alla delibera Agcom il caso si riapre in Cda Rai e
lunedì bisognerà decidere come muoversi. Il regolamento della
Vigilanza offre tre strade, partendo da una premessa, ovvero che
gli approfondimenti sono ricondotti a testata giornalistica e
dunque sottoposti alle regole della comunicazione politica: le
tribune possono sostituire i talk show o essere inserite in spazi di analogo ascolto, e potrebbe essere questa la nuova
interpretazione da dare, consentendo ad Annozero, Ballarò, Porta
a porta e l'Ultima parola di andare in onda ma senza politica,
come suggerito dal Presidente della Vigilanza Sergio Zavoli.
Strada difficile, lo stesso Garimberti lo aveva riconosciuto nei
giorni scorsi proprio in una lettera a Zavoli, ma forse l'unica
percorribile, anche se, per la maggioranza in Consiglio, potrebbe riproporsi il nodo del confine labile tra politica e altri argomenti. Ma il tempo corre e, a due settimane dal voto, avverte Zavoli, "i nodi vanno sciolti". Magari ripristinando i talk-show ma "con temi non riconducibili all'attualità politica".