10:01 - POLITICA- 29 LUG 2010
Pdl/ Fini: Berlusconi riparta da economia, riprenda regia
"E anche su federalismo riaprire discussione sarebbe positivo"
Roma, 29 lug. (Apcom) - "Credo che a Berlusconi piacerebbe riacquistare un ruolo centrale di regia per palazzo Chigi sul tema della crescita, senza che questo significhi emarginazione di un ministro come Tremonti che ha segnato alcuni successi importanti". E' uno dei passaggi dell'intervista di Gianfranco Fini al 'Foglio', non anticipato ieri nella nota inviata alle agenzie. Il Presidente della Camera chiede di ripartire dalle questioni già poste alla Direzione Pdl di aprile, che segnò la deflagrazione plateale dello scontro tra i due: "Ma per resettare, non per replicare", discutendo delle questioni politiche in campo "con spirito liberale, con pazienza, con umiltà e se necessario anche con fervore, ma senza retropensieri, senza farsi condizionare dalle ombre del carattere: lo dico per i miei interlocutori e anche per me stesso, naturalmente".
E allora economia e rilancio del Paese, ma anche federalismo e rapporti con la Lega: "Non è punitivo per Bossi che il Pdl riapra una discussione sul federalismo fiscale, con lo scopo di associare governatori e sindaci di tutto il Paese alla decisione su quel che si dovrà fare: una decisione che non può pesare solo sulle spalle di Tremonti e Calderoli". E sul tema della crescita Fini elogia l'intervento svolto ieri in Aula dal segretario del Pd Pierluigi Bersani: "E' stato da questo punto di vista convincente: c'è un Paese reale che deve essere rappresentato fino in fondo, ci sono problemi sociali, dal mercato del lavoro alle relazioni sindacali, che vanno affrontati con giudizio; ci sono categorie da ascoltare e alle quali fornire risposte; c'è da immaginare di nuovo la condizione in cui il Paese possa tornare a crescere e a produrre una ricchezza da dividere".
E dunque "se Berlusconi prendesse lui stesso l'iniziativa di grandi assise per la crescita del Paese, lui che di economia ne capisce e la vive sulla sua pelle di imprenditore, faremmo fare un passo avanti decisivo a tutta la discussione pubblica in atto, e ci sintonizzeremmo con tanta gente che è in ansia e vuole vedere risolti i suoi problemi". Quel che è certo, per Fini, è che "Non possiamo limitarci a difendere, in modo secondo me sbagliato, gli interessi chi ha adottato comportamenti antieuropei nel mercato del latte".